Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

In questo ultimo numero di Fino Notizie partiremo con un commento sull'ultimo Consiglio Comunale, in cui si è votata la rinegoziazione dei mutui in essere del nostro Comune.

Cosa significa? Semplicemente che si sono allungati i mutui di 15 anni in favore di una diminuzione dell'esborso annuo per l'amministrazione. Peccato che si pagheranno più interessi e quindi alla fine, quando estingueremo il mutuo, si sarà pagato molto di più.

Su questo punto dobbiamo dare atto al nostro sindaco di aver rispettato almeno la promessa elettorale del “nessun debito per i nostri figli”: i debiti li pagheranno i nipoti.

Si giustifica l'operazione sostenendo che bisogna far fronte al “buco” anzi, si è affermato sui giornali, alla “voragine economica” creata dalla società Municipale srl.

Invitiamo pertanto i finesi a recarsi sul nostro sito www.alternativa.co.it, dove potranno leggere la replica dall'ex presidente della società patrimoniale, ripresa anche dai quotidiani locali, in cui confuta tali dichiarazioni e chiarisce in maniera circostanziata il tema.

Riteniamo che sia opportuno riflettere sul comportamento a dir poco contraddittorio di questa amministrazione che il 5 aprile scorso ha sostenuto, in un articolo pubblicato su “La Provincia”, di aver ripianato tutti i debiti. Debiti oggi però, magicamente ricomparsi (vedi La Provincia del 18/11/15).

E' evidente che questa maggioranza consigliare pur di salvare capre e cavoli non si fa problemi a scaricare le proprie responsabilità su chicchessia.

Altra questione che ha animato questo ultimo periodo è l'arrivo in paese di 12 profughi, giovani provenienti da diversi paesi sub-sahariani, che alloggiano nell'abitazione messa a disposizione da un privato cittadino che, nonostante le false dicerie di malelingue mal informate, non avrà tornaconto economico alcuno. Ebbene sì, esistono persone che si muovono seguendo l'umanità e non l'interesse.

Siamo rammaricati, per non dire furenti, delle considerazioni xenofobe seguite all'arrivo di questi ragazzi, in particolar modo se pronunciate da persone che, essendo parte attiva della vita comunale, dovrebbero muoversi nel rispetto dei principi dettati dalla nostra Costituzione.

Spargere allarmismi annunciando l'arrivo di oltre 50 profughi, sentenziare sul probabile livello di igiene personale e domestica di queste persone, non ha nulla di razionale. E' ignoranza, è odio, la miscela perfetta per lo scoppio della violenza.

Fino Mornasco è da oltre cento anni crocevia di genti. All'inizio del secolo scorso ha conosciuto la massiccia immigrazione valtellinese, seguita da quella veneta. Nel dopoguerra è stata la volta della migrazione dall'Italia centro-meridionale, per passare negli anni ottanta a quella extra-nazionale.

Sono decenni che interagiamo con compaesani provenienti da ogni parte del mondo, ognuno di noi ne ha tra gli amici. Allora perchè tanto rumore? Proselitismo forse, becero.

Viviamo un momento storico cruciale, le minacce che arrivano dal fondamentalismo islamico mirano a far scaturire ondate di violenza nei paesi occidentali contro lo “straniero”, musulmano preferibilmente. Operazione che se dovesse riuscire, in territori multietnici come quelli europei, provocherebbe la peggiore delle piaghe per una nazione: la guerra civile.

Abbiamo dunque tutti delle responsabilità e ognuno di noi può giocare un ruolo fondamentale nella diffusione degli ideali cari alla democrazia: libertà, uguaglianza, fraternità.

Se non arginiamo tutti insieme e con la forza necessaria l'impianto dei semi dell'odio che germogliano rigogliosi innaffiati dal populismo, saremo proprio noi a pagarne le conseguenze.

Ci avviciniamo alle festività, un' occasione in più per riflettere sui valori che hanno fatto grande l'Europa, l'Italia e nel suo piccolo anche il nostro paese.

Con la consapevolezza che l'evoluzione, la crescita, le scoperte e il progresso non sarebbero stati possibili se non ci fosse stata interazione tra le civiltà.

 

Buone feste

 

L'Alternativa

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna