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Ieri sera si è tenuto il secondo Consiglio Comunale.
Per impegni presi in precedenza non ho potuto essere presente; ho chiesto la possibilità di spostare il Consiglio al pomeriggio o al sabato mattina, ma per motivi diversi la mia richiesta non è stata accolta.
Consapevole della delicatezza degli argomenti all'o.d.g. ho ritenuto importante inviare comunque il mio contributo, con un intervento scritto protocollato giovedì mattina. Purtroppo il mio intervento, contenente le perplessità e le domande mie e del gruppo L'Alternativa non è stato letto.
Ritengo dunque corretto nei confronti del miei elettori e della cittadinanza finese pubblicare l'intero intervento, che per conoscenza riporto di seguito.

Le considerazioni fatte dal gruppo L'Alternativa nell'intervento protocollato sono ricavate da un'analisi della documentazione agli atti; pertanto risposte basate su studi o documenti non agli atti, risultano ai nostri occhi prive di attendibilità.

Alla cortese attenzione del Consigliere anziano
Domenico Alvaro

Il gruppo L'Alternativa dopo aver preso visione del Piano Attuativo di iniziativa privata ARTC/PA-3, svolge le seguenti riflessioni, che vanno a toccare ambiti diversi, ovvero viabilità, fondi e lavoro.
Prima di procedere e trattare questi argomenti, L'Alternativa si sente in dovere di osservare che il testo di delibera presenta una procedura non corretta: il Piano Attuativo fa riferimento alla scheda tecnica di comparto, la quale recita che “l'intervento dovrà essere coerente con quanto contenuto nel progetto di riqualificazione urbanistica condiviso nell'accordo di programma che sarà sottoscritto tra i comuni di Fino Mornasco, Cassina Rizzardi, Provincia di Como etc..”; tale circostanza è poi ripresa anche nel testo della proposta di delibera dove si sostiene che, poiché l'accordo di programma non esiste ancora, ora si procederà all'adozione, mentre l'accordo ci sarà solo nella fase successiva l'approvazione del Piano Attuativo.
Va da sé che riteniamo scorretta tale procedura perché se non esiste l'accordo non è possibile valutarne la compatibilità con il Piano Attuativo. Il perseguimento di una procedura sbagliata potrebbe provocare contestazioni e ricorsi che rischierebbero di allungare oltremodo i tempi. L'Alternativa invita dunque la maggioranza a riflettere sulla possibilità di perseguire prima l'accordo di programma e successivamente procedere con l'adozione del Piano Attuativo.